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DONARE IL SANGUE: PERCHE'?
L'evoluzione delle tecniche terapeutiche
permette il miglioramento delle cure e della
qualità di vita degli ammalati, ma porta ad un
aumento del fabbisogno di sangue. Basti pensare
al trattamento dei traumi più gravi, al
trattamento delle malattie congenite del sangue
(come l'anemia mediterranea), alle cure per gli
ammalati di tumore ad uno stadio avanzato, agli
interventi chirurgici complessi come i trapianti
di organo, agli interventi in emergenza.
I dati dimostrano che l'aumento del consumo di
sangue è in costante crescita. Nel 2006
l'aumento è stato del 1,1% rispetto al 2005.
Donare il sangue è un gesto di
solidarietà:significa dire con i fatti che la
vita di chi sta soffrendo ti preoccupa.
Tutti domani potremmo avere bisogno di sangue
per qualche motivo. Anche tu! La disponibilità
di sangue è un patrimonio collettivo di
solidarietà da cui ognuno può attingere nei
momenti di necessità.
ESSERE DONATORE
Essere un donatore di sangue abituale (o
periodico) facilita il lavoro dei servizi
trasfusionali degli ospedali: permette una
maggiore programmazione della raccolta di
sangue, una migliore gestione delle situazioni
di urgenza e di emergenza. Il sangue è una fonte
di vita rinnovabile: lo si può donare
regolarmente senza alcun danno perché
l'organismo lo reintegra molto velocemente. Con
le donazioni periodiche e regolari, il donatore
di sangue ha la garanzia di un controllo
costante del proprio stato di salute, grazie
alle visite mediche e agli accurati esami di
laboratorio eseguiti ad ogni prelievo. Le
procedure della donazione e dell'utilizzo del
sangue raccolto sono molto rigorose e sicure,
sottoposte a verifiche di qualità. Ad esempio
tutto il materiale impiegato per la donazione
(come aghi e sacche per il contenimento del
sangue raccolto) è totalmente sterile e viene
usato una sola volta. I controlli ed un'accurata
selezione del Donatori garantiscono la sicurezza
del sangue per chi lo riceve. Il Servizio
Trasfusionale dell'Ospedale "Cardinal Massaia",
grazie al contributo dei Volontari AVIS, vanta
una solida tradizione in ambito donazionale ed
un'indice di donazioni tra i più alti in Italia:
70 donazioni/1000 abitanti ove la media
nazionale è di 38-40 donazioni/1000 abitanti.
Questi risultati ci consentono di aiutare Centri
Trasfusionali Regionali ed extraregionali non
autosufficienti (Ospedale Molinette di Torino,
Ospedale di Cagliari); la carenza di sangue si
acuisce nel periodo estivo sia per le aumentate
necessità (maggior incidenza di incidenti
stradali) sia per indisponibilità di Donatori a
causa delle ferie.
CHI PUO' DONARE?
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Il candidato donatore deve avere
un'età compresa tra i 18 ed i 60
anni. Si donerà fino a 65 anni.
È necessario pesare almeno 50 Kg,
avere la pressione arteriosa massima
di 110 mm. di mercurio, essere in
buone condizioni di salute e
condurre uno stile di vita senza
comportamenti a rischio.
E' doveroso autoescludersi per chi
abbia nella storia personale:
assunzione di droghe
alcolismo
rapporti sessuali ad alto rischio di
trasmissione di malattie infettive
(es. occasionali, promiscui, ...)
epatite o ittero
malattie veneree
positività per il test della
sifilide
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positività per il test AIDS (anti-HIV 1)
positività per il test dell'epatite B
(HBsAg)
positività per il test dell'epatite C
(anti-HCV)
rapporti sessuali con persone nelle
condizioni incluse nell'elenco L'intervallo
minimo tra una donazione di sangue intero e
l'altra è di 90 giorni.
La frequenza annua delle donazioni non
deve essere superiore a 4 volte l'anno per
gli uomini e 2 volte l'anno per le donne in
età fertile. |
COME DONARE?
Chi intende diventare donatore di sangue può
recarsi presso il Servizio Trasfusionale
dell'Ospedale "Cardinal Massaia" o presso i
Centri di Raccolta Avis Esterni (vedi in
seguito).
IL COLLOQUIO E LA VISITA PRE-DONAZIONE
Alla prima donazione ed ad ogni donazione
successiva il Medico addetto alla selezione
effettuerà la valutazione clinica,un piccolo
prelievo (per accertare il livello di
emoglobina) e l'intervista per l'accertamento di
eventuali situazioni che rendano la donazione
controindicata tanto per la sicurezza del
donatore che per quella del ricevente (tra cui i
comportamenti a rischio nello stile di vita) e
richiederà al donatore la firma del consenso
alla donazione.Il mattino del prelievo è
preferibile essere a digiuno o aver fatto una
colazione leggera a base di frutta fresca o
spremute, thè o caffè poco zuccherati, pane non
condito o altri carboidrati semplici. Le donne
che hanno in corso la terapia anticoncezionale
non devono sospenderne l'assunzione quotidiana.
Il prelievo di sangue intero è assolutamente
innocuo per il donatore e ha una durata di circa
5-8 minuti. Il volume massimo di sangue
prelevato, stabilito per legge, è uguale a 450
grammi +/- 10
Dopo il prelievo viene offerto un ristoro per
reintegrare i liquidi e migliorare il comfort
post donazione. Ai lavoratori dipendenti viene
riconosciuta per legge una giornata di riposo
retribuita. L'intervallo minimo tra una
donazione di sangue intero e l'altra è di 90
giorni. Di norma, quindi, gli uomini possono
donare sangue intero 4 volte l'anno, mentre le
donne 2 volte l'anno. Le donne non possono
donare sangue in gravidanza, e per un anno dopo
il parto.
DOVE SI DONA
La donazione del sangue è un atto sanitario che
avviene perciò in ambienti idonei: la sicurezza
del donatore e del ricevente è garantita anche
dall'utilizzo di locali adatti a questo tipo di
attività e che rispondono a precise norme di
sicurezza igienica.
È possibile donare sangue
al Servizio Trasfusionale dell'ospedale Cardinal
Massaia (piano -1) - dal lunedì al sabato dalle 7.30 alle 10.30
nelle sedi fisse dell'Unità di Raccolta AVIS o
Autoemoteca AVIS (calendario
2009) - dalle 7.30 alle 11.45
ad Asti in piazza Alfieri - tutti i venerdì
mattina dalle 7.30 alle 10.30
in diverse sedi rionali o parrocchiali di Asti,
secondo un calendario che viene concordato di
mese in mese
I volontari possono prenotare la prima visita
alla segreteria AVIS
ai numeri 0141.485290 - 0141.210410
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