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COLLEGIO IPASVI: IL CODICE DEONTOLOGICO DELL'INFERMIERE
Per gli Infermieri italiani nel febbraio 1999 accadeva un evento molto rilevante: veniva promulgata la legge n.42.
Abrogando il mansionario, questo provvedimento definisce il codice deontologico come uno degli elementi che, con il profilo e gli ordinamenti didattici, delimita il campo proprio di attività dell'infermiere.
Nel febbraio 2009, al XV Congresso della Federazione nazionale Collegi IPASVI, è stato presentato il nuovo Codice deontologico degli infermieri italiani frutto di un corale impegno dell'intera compagine professionale.
Una svolta significativa per la professione infermieristica che si delinea con nettezza nel rapporto "infermiere-persona/assistito": due soggetti autonomi nella relazione e reciprocamente responsabili del patto assistenziale.

L'infermiere e la relazione con la persona/assistito
Il nuovo Codice deontologico fissa le norme dell'agire professionale e definisce i principi guida che strutturano il sistema etico in cui si svolge la relazione con la persona/assistito. Relazione che si realizza attraverso interventi specifici, autonomi e complementari di natura intellettuale, tecnico-scientifica, gestionale, relazionale ed educativa.
L'infermiere è un soggetto attivo che agisce in prima persona, con autonomia di scelta e responsabilità, entro una cornice valoriale in cui il rispetto dei diritti fondamentali dell'uomo e dei principi etici della professione è condizione essenziale per assistere e perseguire la salute intesa come bene fondamentale del singolo e interesse particolare della collettività.
La tutela dell'assistito viene garantita dall'infermiere anche attraverso l'impegno quotidiano affinché non abbia mai a subire danno o nocumento in conseguenza dell'agire professionale

L'infermiere e la volontà e la dignità dell'assistito nei processi di cura e assistenza
L'infermiere tutela la volontà dell'assistito di porre dei limiti agli interventi che non siano proporzionati alla sua condizione clinica e coerenti con la concezione da lui espressa della qualità di vita contrastando qualsiasi forma di accanimento terapeutico o assistenziale.

L'infermiere, le relazioni professionali e il rapporto con il sistema sanitario
Per l'infermiere impegnarsi in processi assistenziali di elevata qualità significa anche schierarsi per una sanità efficace e attenta ai bisogni dei cittadini. Ciò riguarda la professione tutta e assume particolare importanza alla luce dell'evoluzione dell'infermieristica (cultura disciplinare, profilo professionale, progresso e innovazione assistenziale).
Il nuovo Codice deontologico si pone come strumento per perseguire la qualità dell'assistenza infermieristica e per manifestare le modalità con cui gli infermieri vogliono impegnarsi, nell'agire professionale, per gli assistiti e l'intera collettività.
Le norme del nuovo Codice deontologico fanno emergere a tutto tondo il profilo dell'infermiere italiano così come si è venuto delineando, sul piano giuridico, dello status e delle competenze, attraverso una straordinaria stagione di innovazione ed evoluzione professionale.

Il codice deontologico dell'infermiere

Collegio IPASVI Asti

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