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CALDO ESTIVO: COME L’ALIMENTAZIONE PUÒ AIUTARE GLI ANZIANI

Con l’aumentare dell’età spesso aumentano anche i problemi di salute che possono rendere la persona fragile cioè meno capace di resistere alle situazioni stressanti tra cui anche gli intensi aumenti della temperatura esterna come solitamente avviene nella stagione estiva. Nella popolazione anziana, soprattutto se fragile, le temperature elevate aumentano il rischio di complicazioni, anche potenzialmente gravi e tra queste la disidratazione.

In estate la necessità del corpo di regolare la propria temperatura fa aumentare le perdite con il sudore. In questo periodo dell’anno il rischio di disidratazione è elevato nell’anziano sia per la minore “riserva di acqua” tipica dell’età (quando la temperatura esterna è alta, nell’anziano l’acqua può scendere fino al 40-45% del peso corporeo), sia per una minore sensibilità allo stimolo della sete.

Nell’anziano inoltre altri fattori possono concorrere ad aumentare il rischio di disidratazione quali la scarsa mobilità, la perdita di autonomia, la presenza di deterioramento cognitivo o l’assunzione di alcuni farmaci, ad esempio i diuretici.

In questo periodo dell’anno, l'alimentazione deve essere leggera, varia e digeribile, suddivisa in più pasti (tre principali: colazione, pranzo, cena; due spuntini: a metà mattina e a metà pomeriggio), con pochi grassi e poco sale. Cibi e bevande fresche abbassano la temperatura corporea mentre tutto ciò che è troppo caldo o troppo freddo influisce negativamente sui meccanismi di regolazione della temperatura corporea: sono da evitare le bevande troppo fredde e ghiacciate, mentre granita e gelato si possono consumare avendo l’accortezza, come già sottolineato, di farli sciogliere lentamente in bocca.

Rispetto alle tecniche di cottura preferire preparazioni semplici: cibi al naturale oppure cotti al vapore, al cartoccio o alla griglia; mentre sono da evitare o limitare il più possibile i fritti, i soffritti, ed i piatti troppo conditi e elaborati.

Maggiori dettagli ed informazioni sull’alimentazione si possono trovare sul sito dell’Asl nella sezione “Focus”

 Sempre valido il decalogo indicato negli anni precedenti:

  1. USCIRE DI CASA NELLE ORE MENO CALDE DELLA GIORNATA. Evitare di uscire all'aria aperta nelle ore più calde cioè dalle ore 11.00 alle 18.00. Se si esce nelle ore più calde non dimenticare di proteggere il capo con un cappello di colore chiaro e gli occhi con occhiali da sole; inoltre proteggere la pelle dalle scottature con creme solari ad alto fattore protettivo.
  2. INDOSSARE UN ABBIGLIAMENTO ADEGUATO E LEGGERO. Sia in casa che all’aperto, indossare abiti leggeri, non aderenti, preferibilmente di fibre naturali per assorbire meglio il sudore e permettere la traspirazione della cute.
  3. RINFRESCARE L’AMBIENTE DOMESTICO E DI LAVORO. Schermare le finestre esposte al sole utilizzando tapparelle, persiane, tende, ecc.. Chiudere le finestre durante il giorno e aprirle durante le ore più fresche della giornata (la sera e la notte). Se si utilizza l’aria condizionata, ricordarsi che questo efficace strumento va utilizzato adottando alcune precauzioni per evitare conseguenze sulla salute e eccessivi consumi energetici. In particolare, si raccomanda di utilizzarli preferibilmente nelle giornate con condizioni climatiche a rischio; di regolare la temperatura tra i 24°C - 26°C; di coprirsi nel passaggio da un ambiente caldo ad uno più freddo; di provvedere alla loro manutenzione e  alla pulizia regolare dei filtri; di evitare l’uso contemporaneo di elettrodomestici che producono calore e consumo di energia.
  4. RIDURRE LA TEMPERATURA CORPOREA. Fare bagni e docce con acqua tiepida, bagnarsi viso e braccia con acqua fresca.In casi di temperature molto elevate porre un panno bagnato sulla nuca.
  5. RIDURRE IL LIVELLO DI ATTIVITÀ FISICA. Nelle ore più calde della giornata evitare di praticare all’aperto attività fisica intensa  o lavori pesanti.
  6. BERE CON REGOLARITÀ ED ALIMENTARSI IN MANIERA CORRETTA. Bere almeno 2 litri di acqua al giorno (salvo diversa indicazione del medico curante). Gli anziani devono bere anche se non ne sentono il bisogno. Evitare di bere alcolici e limitare l’assunzione di bevande gassate o troppo fredde. Mangiare preferibilmente cibi leggeri e con alto contenuto di acqua (frutta e verdura). Porre particolare attenzione alla conservazione degli alimenti ed evitare di lasciarli all’aperto per più di 2 ore.
  7. ADOTTARE ALCUNE PRECAUZIONI SE SI ESCE IN MACCHINA. Se si entra in un’auto parcheggiata al sole, prima di salire aprire gli sportelli, poi iniziare il viaggio a finestrini aperti o utilizzare il sistema di climatizzazione. Prestare attenzione nel sistemare i bambini sui  seggiolini di sicurezza, verificare che non siano surriscaldati. Quando si parcheggia la macchina non lasciare mai, nemmeno per pochi minuti, persone o animali nell’abitacolo.
  8. CONSERVARE CORRETTAMENTE I FARMACI. Leggere attentamente le modalità di conservazione riportate sulle confezioni dei farmaci e conservare tutti i farmaci nella loro confezione, lontano da fonti di calore e da irradiazione solare diretta. Conservare in frigorifero i farmaci per i quali è prevista una Temperatura  di conservazione non superiore ai 25-30°C.
  9. ADOTTARE PRECAUZIONI PARTICOLARI IN CASO DI PERSONE A RISCHIO. Quando arriva il gran caldo, le persone anziane, con patologie croniche (cardiovascolari, respiratorie, neurologiche, diabete ecc) e le persone che assumono farmaci, devono osservare le seguenti precauzioni:

o    consultare il medico per un eventuale aggiustamento della terapia o della frequenza dei controlli clinici e di laboratorio (ad esempio per i diabetici è consigliabile aumentare la frequenza dei controlli glicemici)

o    segnalare al medico qualsiasi malessere, anche lieve, che sopraggiunga durante la terapia farmacolgica

o    non sospendere mai di propria iniziativa la terapia in corso.

  1. SORVEGLIARE E PRENDERSI CURA DELLE PERSONE A RISCHIO. Nei periodi prolungati di caldo intenso, prestare attenzione a familiari o vicini di casa anziani, specialmente se vivono da soli e, ove possibile, aiutarli a svolgere alcune piccole faccende, come fare la spesa, ritirare i farmaci in farmacia, ecc. Segnalare ai servizi socio-sanitari eventuali situazioni che necessitano di un intervento, come persone che vivono in situazioni di grave indigenza o di pericolo per la salute (es. i senza tetto in condizioni di grave bisogno).

NUMERI UTILI

Continuità assistenziale (reperibile al numero verde 800700707).

Nei casi più urgenti chiamare il 118.

I bollettini previsionali delle ondate di calore sono pubblicati tutti i giorni sul sito web di Arpa Piemonte all'indirizzo www.arpa.piemonte.it  sezione Bollettini ondate di calore.

Asti,
08/02/2018

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Ultimo aggiornamento del 4/9/2018

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