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ANATOMIA PATOLOGICA, NON SOLO AUTOPSIE

Quando si parla di Anatomia patologia e di Anatomopatologo, si pensa immediatamente alle autopsie e a chi le esegue. Negli ultimi anni, con l’inflazione delle fiction cinematografiche, non solo americane, su efferati omicidi, l’Anatomopatologo ha assunto il ruolo del medico che affianca gli investigatori per la risoluzione dei crimini commessi.

Da sempre, anche se dietro le “quinte della sanità” l'Anatomopatologo lavora in modo determinante per il paziente, ma non ha un rapporto diretto con il malato.

L'Anatomia Patologica di Asti da molti anni ha fatto eccezione nel settore della Citologia, aprendo l'Ambulatorio di Citodiagnostica per Agoaspirazione, ove si effettua prelievo di cellule con ago sottile, da lesioni superficiali di mammella, tiroide, ghiandole salivari, linfonodi ecc...., con l'ausilio dell'ecografo. L'insieme dei dati clinico anamnestici che riusciamo ad ottenere direttamente dal paziente, dell'immagine ecografica e dello studio microscopico delle cellule, ci da la possibilità di capire la natura della lesione.

Per la maggior parte dell'attività i principali interlocutori dell'Anatomo Patologo sono i medici che hanno in cura il paziente e che gli inviano frammenti di tessuto (biopsie), reperti operatori, liquidi ecc., per avere la diagnosi definitiva.

Il vetrino è la nostra finestra sul paziente e il nostro coinvolgimento clinico è totale poiché l'interpretazione del quadro cito/istologico che abbiamo in evidenza al microscopio è solo in pochi casi espressione inequivocabile di un'unica patologia.

Spesso, dobbiamo elaborare l'analisi dei dati microscopici con tutti i dati del contesto clinico per riuscire a raggiungere la diagnosi.

Ed è per questo motivo che, negli ultimi anni, l'Anatomopatologo è “uscito” dal laboratorio, entrando a far parte dei Gruppi Interdisciplinari Cure (Gic).

I “Gic” sono il nuovo approccio in “team di specialisti” ai problemi del paziente son sospetto o certezza di malattia oncologica. Sono stati fortemente voluti dalla Rete Oncologica di Piemonte e Valle d'Aosta, poiché vi è evidenza scientifica della loro importanza.

L'anatomopatologo oggi, integra l'analisi morfologica di base con tutti i dati clinici a disposizione, che nella nostra Asl sono facilmente accessibili on line.

Esegue approfondimenti con tecniche ancillari immunoistochimiche e istochimiche per raggiungere la migliore definizione diagnostica.

Mediante la telepatologia può facilmente consultare in tempi rapidi specialisti in materia, nei casi rari e difficili.

Con questa tecnologia e le metodiche biomolecolari riesce a studiare alcune caratteristiche del DNA che hanno contribuito a provocare la malattia, ma soprattutto riesce ad individuare i pazienti che possono beneficiare delle più moderne terapie biologiche (target therapy) e immunoterapiche.

Assume un ruolo fondamentale nella guarigione dei pazienti, ma anche nel controllo della spesa sanitaria, selezionando solo i pazienti che avranno veramente beneficio dalle costosissime cure moderne.

Un po’ di numeri

42.600 prestazioni effettuate nel 2016 delle quali :

  • 422 esami estemporanei intraoperatori, di affiancamento e supporto immediato all'attività chirurgica
  • screening progetto serena di primo livello (8600 pap test), e soprattutto di secondo livello  per i tre settori coinvolti:  carcinoma cervico-vaginale (336), carcinoma della mammella (213), carcinoma del colon-retto (181)
  • 1000 accessi all'ambulatorio ove eseguiamo prelievi di agoaspirato con ago sottile , di organi superficiali, con supporto dell'ecografo
  • assistenza al radiologo nei prelievi di organi profondi, per ottimizzare la qualità del materiale da esaminare.
  • 400 casi con approfondimento mediante esami di patologia molecolare, di supporto prevalentemente all'attività oncoematologica
  • alle oltre 200 donne che si sono fatte curare in asti per il carcinoma della mammella abbiamo effettuato la valutazione dei markers sul tessuto neoplastico, per dare la possibilità all'oncologo di scegliere la cura più efficace e con meno effetti collaterali.

Asti,
11/24/2017

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Ultimo aggiornamento del 24/11/2017


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