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CENTRO TRATTAMENTO TABAGISMO DELLA S.S.D. DIPENDENZE (SERD)

Fumare fa male, si sa, ma chi fuma sa benissimo quanta fatica si faccia a smettere una volta per tutte. Questo perché il fumare tabacco non è un semplice vizio, bensì una vera e propria dipendenza.

Chi ce l'ha fatta però riferisce che abbandonare il fumo è un po' come rinascere: ci fa sentire più forti, più sicuri e più liberi, ci rende felici e orgogliosi. Si sta meglio fisicamente e questo fin da subito ed, inoltre, si può utilizzare il denaro risparmiato per acquistare qualcosa che si desidera da tempo o per fare una vacanza con la propria famiglia.

La maggior parte dei fumatori prova a smettere da solo, ma la ricaduta è dietro l'angolo.

Questo non deve scoraggiare: smettere di fumare è un percorso difficile ma possibile.

Il consumo di tabacco (tabagismo) rappresenta uno dei più grandi problemi di sanità pubblica a livello mondiale ed è uno dei maggiori fattori di rischio nello sviluppo di patologie neoplastiche, cardiovascolari e respiratorie. Secondo i dati dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) il fumo di tabacco rappresenta la seconda causa di morte nel mondo e la principale causa di morte evitabile.

L’OMS calcola che quasi 6 milioni di persone perdono la vita ogni anno per i danni da tabagismo, fra le vittime oltre 600.000 sono non fumatori esposti al fumo passivo. Il fumo uccide una persona ogni sei secondi ed è a tutti gli effetti un'epidemia fra le peggiori mai affrontate a livello globale. Si stima che siano attribuibili al fumo di tabacco in Italia dalle 70.000 alle 83.000 morti l’anno. Oltre il 25% di questi decessi è compreso tra i 35 ed i 65 anni di età. Secondo il Rapporto 2017 sulla Prevenzione e controllo del tabagismo, realizzato dalla D.G. Prevenzione del Ministero della salute, in Italia nel 2016 i fumatori di tabacco sono circa il 20% della popolazione ultraquattordicenne, con forti differenze di genere (24,8% maschi e 15,1% femmine).

La buona notizia è che farsi aiutare aumenta notevolmente la possibilità di riuscire a smettere.

Rivolgendosi agli ambulatori che l'Asl AT mette a disposizione della popolazione, è possibile ricevere trattamenti individuali di counselling motivazionale, di supporto psicologico, visita medica, prescrizioni farmacologiche e partecipare al gruppo di sostegno che utilizza la tecnica della Mindfulness.

La terapia farmacologica ha lo scopo di aiutare il fumatore a curare la dipendenza da tabacco, che è una vera e propria malattia. Le linee guida raccomandano il farmaco per tutti i soggetti che fumano più di 10 sigarette al giorno oppure con forte dipendenza. I farmaci aiutano a ridurre i sintomi fisici e psicologici dell'astinenza (mancanza di tabacco) durante il percorso di disassuefazione: la loro assunzione ha una durata di qualche settimana. La combinazione del trattamento farmacologico con altre terapie offerte dall'ambulatorio, aumenta la possibilità di successo.

Tra queste, la Mindfulness; si tratta di una pratica verso il benessere che educa la mente a coltivare la presenza mentale liberandola da condizionamenti, automatismi, pensieri disfunzionali e svincolandola così dalle abituali fonti di stress e sofferenza emotiva. E' uno specchio della mente. Riflette semplicemente ciò che accade realmente senza interpretare né giudicare: e' osservazione non giudicante.

Numerose ricerche scientifiche ne dimostrano l'efficacia sia a livello fisiologico che psicologico.

La pratica della Mindfulness insegnata a pazienti con problemi di dipendenza si è dimostrata non solo efficace nell'aiutare la persona a smettere di fumare, ma anche nel prevenire le eventuali ricadute e nell'acquisire un maggior controllo nell'impulso a fumare.

Nel Centro Trattamento Tabagismo del Dipartimento Patologie delle Dipendenze dell' Asl AT, nelle due sedi di Asti e Nizza, nel 2018 sono stati trattati 80 utenti, di cui 39 uomini e 41 donne, con ottimi risultati.

I trattamenti possono essere fatti contemporaneamente, questo permette di curare sia la dipendenza fisica dalla nicotina che quella psicologica, oltre a prevenire le tanto temute ricadute.

Il Centro, attivo ormai da diversi anni, nel quale lavorano diverse figure professionali (medici, psicologi, educatori e infermieri), al fine di garantire un trattamento quanto più possibile integrato, ha tre sedi: all'Ospedale Cardinal Massaia e in via Baracca 6 ad Asti, in via Carlo Alberto 70 a Nizza Monf.To.

Per informazioni e appuntamenti telefonare ai numeri 3351417222 o 0141482817, dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 16,00 ad Asti, 0141782414-06 dal lunedì al venerdì dalle 8,30-13,15 a Nizza.

Asti,
03/07/2019

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Ultimo aggiornamento del 25/3/2019

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